
Era da un po' che non ripassavo da queste parti, ma la vena creativa a volte, si sa, è un po' latente.
La primavera è arrivata, più o meno, alternando giornate di tepore a grigiume e pioggia.
Non si riesce mai a capire bene come funzionano le stagioni.
Ho ripreso a lavorare, ed è stato più faticoso del previsto, due mesi di assenza da una classe di 28 bimbi di tre anni si sono fatti decisamente sentire.
Ci sono tutte procedure da riconsiderare, scelte da cambiare, situazioni da modificare.
Spero di riuscire a passare l'anno di formazione. Il corso va discretamente, sono quasi giunta al termine, anche se purtroppo ci vogliono altri tre incontri.
Ma va bene cosi', pensavo che sinceramente fosse molto peggio.
Intanto è arrivato maggio, e sono ben due mesi e mezzo che ho fatto la mia brutta esperienza con il tumore.
Sono contenta di esistere, di esserci, e non ho nessuna ripercussione sul mio stato mentale, mi hanno rifatto un seno che fondamentalmente odiavo, passando dalla seconda scarsa alla quarta :) e questo è già un buonissimo risultato.
La cicatrice sbiadisce con il tempo, e quindi non mi interessa piu' di tanto.
Mi interessa che ora finalmente ho un bel decolletè :)))
invece di peggiorarmi mi hanno migliorato, e devo ringraziare un certo dottore di tutto cio'.
Che altro?
Tirem innanz, come si dice a milan.
Prossimamente leggerete altri stralci del racconto sull'avvocato Airoldi e su Magdalene, vediamo un po' come riesco a far entrare i personaggi nel mio ordine di idee.